L’importanza dell’attività fisica

Sono Aurora Pettenati, ex atleta agonista di softball, laureata in scienze motorie e futura osteopata. Nel 2018 mi viene diagnosticato il morbo di Crohn e questo mi ha spinto verso una maggiore ricerca sul mio corpo, su come questo sia una macchina perfetta, a sperimentare ed a guardare l’esercizio fisico come una vera e propria cura per la salute.
La mia è una patologia cronica intestinale che mi ha portato a dover interrompere il mio percorso sportivo per un periodo della mia vita, ma con tempo e pazienza sono riuscita a recuperare le forze e tornare ad allenarmi come prima. Per me l’esercizio fisico è sempre stata la ‘medicina’ più potente e credo fortemente sia la soluzione alla maggior parte dei problemi di tutti i giorni.

Infatti, numerosi studi hanno dimostrato come l’attività fisica costante possa aiutare proprio la nostra flora batterica intestinale e di conseguenza migliorare la funzionalità di questo organo.
I batteri intestinali infatti giocano un ruolo fondamentale nella regolazione dei livelli di energia e nel recupero dall’esercizio fisico.
Ed esempio il Veillonella atypica, può aiutare nella riduzione dell’accumulo di acido lattico e perciò diminuire i tempi di recupero.
È stato inoltre scoperto che il movimento costante fisica arricchisce la diversità del microbioma intestinale, aiutando perciò la performance fisica e aiutando complessivamente l’organismo.
Diversi studi hanno dimostrato un incremento di SCFAs (acidi grassi a catena corta) seguito al periodo di esercizio, si affianca, un aumento anche dei batteri producenti butirrato quali Roseburia spp., Lachnospira spp., Clostridiales spp., Faecalibacterium spp. e Lachnospiraceae spp fondamentali per i soggetti affetti da malattie e problemi gastrointestinali.

Un recente studio della National University of Ireland ha valutato la capacità metabolica e lo stato intestinale di alcuni giocatori internazionali di rugby. Da questo è emerso che l’intestino degli atleti era metabolicamente più attivo rispetto a quello dei sedentari, con una modificazione dalla composizione della flora batterica intestinale; in particolare, c’era una maggiore diversità tra il phylum Firmicutes che contribuisce a mantenere un ambiente intestinale più sano. Gli atleti esaminati hanno inoltre mostrato livelli più elevati di butirrato, propionato e acetato. Perciò l’adeguata attività fisica e le corrette scelte alimentari hanno influenzato la diversità microbica e migliorato fattori fisiologici che hanno effetti sulle difese e la salute.
Oltre agli effetti ‘fisici’ il movimento ha un impatto positivo sulla salute mentale e sul benessere psicologico. Favorisce infatti il rilascio di endorfine, ormoni delle energie, che fungono da antidolorifico naturale, impedendo la trasmissione della sensazione di dolore, possono aiutarci ad alleviare gli stati di stress, ottimizzare la qualità del sonno e contribuire a migliorare il nostro umore. Inoltre, sono emersi alcuni dati che suggeriscono che l’attività fisica potrebbe essere utile anche nella cura della depressione e di altre malattie mentali emerse soprattutto in periodo post-pandemico. Oltre a migliorare il rilascio di dopamina 18, serotonina e acetilcolina neurotrasmettitore 20, che hanno tutti un ruolo nella regolazione dell’umore e delle funzioni cognitive, viene favorito anche il rilascio di endocannabinoidi, i quali possono contribuire al miglioramento dell’umore. Per tutti questi motivi il movimento può essere efficace tanto quanto la psicofarmacoterapia nella cura della depressione.
Un altro effetto importante dell’esercizio fisico è la riduzione della risposta infiammatoria, ritardando l’invecchiamento del sistema immunitario e migliorando le attività di cuore ed altri organi oltre al miglioramento generale del controllo glicemico e del profilo lipidico.
Perciò è importante costruirsi una propria routine e trovare il proprio modo di muoversi questo perché anche solo ritagliandosi un piccolo spazio durante la giornata da dedicare al proprio corpo ogni giorno è la chiave del nostro benessere psicofisico.